
Destinatari: un gruppo di ragazzi/e del Centro Diurno.
Durata e frequenza: durata annualeper due volte al mese o secondo necessità dei ragazzi/e in base, anche, ad avvenimenti straordinari personali o che coinvolgono la collettività.
Strumento: Libro di Galimberti “Che tempesta! 50 emozioni raccontate ai ragazzi”
Finalità: utilizzare la lettura ad alta voce come strumento per:
- favorire l’espressione emotiva
- migliorare le competenze comunicative
- stimolare l’ascolto e la partecipazione
- creare momenti di condivisione e relazione
Obiettivi:
Obiettivi generali
- Promuovere il benessere emotivo
- Favorire la socializzazione
- Stimolare capacità cognitive e linguistiche
Obiettivi specifici
- Ascoltare e comprendere brevi testi
- Riconoscere le emozioni primarie (paura, rabbia, tristezza, gioia) e quelle più complesse (accidia, gratitudine, malcontento)
- Esprimere opinioni e vissuti personali
Metodologia:
- Lettura ad alta voce mediata
- Uso di linguaggio semplificato
- Domande guida per facilitare la comprensione
- Supporti visivi (immagini, simboli)
- Rinforzo positivo e valorizzazione dei contributi
Struttura degli incontri:
Fase 1: Accoglienza (10–15 minuti)
- Saluto iniziale
- Brevi domande (es. “Come vi sentite oggi?”, “Come vi sentite in questo periodo?”)
Fase 2: Lettura (20–30 minuti)
- Lettura ad alta voce di una o più emozioni in base alle richieste
- Coinvolgimento attivo:
- far ripetere parole chiave
- fare pause per approfondimenti
Fase 3: Comprensione, condivisione e chiusura (20–30 minuti)
- Domande semplici e guidate come, ad esempio, “Vi è mai capitato di sentirvi così?”
- Riepilogo semplice
- Condivisione finale (“Cosa vi è piaciuto?”)
Figure professionali coinvolte e relativi compiti: l’educatrice, con il supporto da parte degli operatori, avrà come compito quello di mediare la lettura rendendola quanto più comprensibile, supportare l’espressione emotiva e favorire un racconto di vita propria da parte dei ragazzi/e quando disponibile e accessibile.
Questo libro di Galimberti, psicologo, saggista e psicoanalista, affronta il tema delle emozioni come “tempeste interiori”. Le emozioni, infatti, non sono sempre tranquille e controllabili: a volte arrivano all’improvviso, come vento e pioggia, e possono farci sentire confusi, arrabbiati o spaventati. Esse non sono mai sbagliate ma fanno parte della nostra esperienza umana.
E’ importante riconoscere le emozioni, dar loro un nome, accettare anche quelle difficili ed imparare ad esprimerle per provare a calmare “la tempesta”.
Il ritorno della calma ci è, infatti, utile per imparare qualcosa in più su di noi e ristabilire l’equilibrio.
Questo libro ci vuole, dunque, insegnare che tutti noi, indipendentemente dall’età proviamo emozioni intense e che va bene sentirsi in tempesta; la cosa importante che possiamo provare a fare è quella di imparare a capire e gestire quello che sentiamo provando, anche, a condividerlo con gli altri per poter così stare meglio.
