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A più di trent’anni dalla Sua fondazione, la Cooperativa sociale Luce e Lavoro onlus riesce a concretizzare un sogno inseguito da almeno 8 anni, e già nei pensieri dei Soci Fondatori.

Lo stabile assegnato dal Comune di Verona in comodato era anticamente la sede della lavanderia del Sanatorio del Pestrino, da molti anni non più funzionante ed abbandonata al degrado del tempo; parte del compendio venne recuperato dal Comune ed utilizzato come “micronido e scuola dell’infanzia”, essendo tale struttura inserita all’interno di una parco di notevole pregio naturalistico, per la presenza di piante storiche.

Dopo anni di totale abbandono il Consiglio Comunale decise all’unanimità, con Delibera di Consiglio Comunale n. 1 del 21-01-2010, di approvare la convenzione che regola l’affidamento della struttura rimanente, sottoscritta dalle parti in data 22 febbraio 2010 con atto di repertorio contratti n° 086698, e nella quale “si accorda alla Cooperativa sociale Luce e Lavoro il rilascio della concessione senza corresponsione di canone, per anni 60 (sessanta) a far data dalla consegna dell’immobile, della porzione di terreno comunale con annessi fabbricati in Via Pestrino 4, censito al N.C.T al Fg. 334, mappali 11-14-15-16-17-18-19, per una superficie di mq. 3.572 circa”.

Sempre nella convenzione si prende atto del progetto di ristrutturazione e ampliamento di un fabbricato gia esistente e si riconosce alla Cooperativa Sociale Luce e Lavoro l’onere di “provvedere alla manutenzione, sia ordinaria sia straordinaria, della struttura sanitaria da realizzarsi presso l’immobile oggetto di concessione, nonché alla tenuta ed alla pulizia delle aree pertinenziali”.

In quella circostanza venne anche sottolineato positivamente il significato che può assumere il recupero di una struttura fatiscente ad un uso di utilità sociale, valorizzando il territorio veronese e dando una giusta collocazione ai cittadini che hanno bisogno di essere sostenuti e riabilitati ad una vita il più possibile autonoma e dignitosa.

Dall’analisi strutturale e dalla tipologia costruttiva dell’edificio, sembra potersi attribuire ai primi decenni del ‘900 la realizzazione del Sanatorio: le murature portanti di ampio spessore sono in pietra locale con interposto corso alternato di mattoni, mentre le fondazioni risultano realizzate a “sacco” con scavo obbligato e getto di misto cementato sotto le murature portanti.

Gli interventi eseguiti sono stati ricondotti al consolidamento ed alla messa norma antisismica di tutto l’impianto: l’intera struttura portante è stata staccata dalle murature esistenti evitando cedimenti differenziati tra la vecchia e la nuova costruzione. La copertura dell’edificio è stata completamente ricostruita, con orditura lignea ad ampia luce e sovrastante manto in coppi di laterizio, cui è stato interposto impianto fotovoltaico in autoconsumo.

Il progetto riguarda la realizzare di un Centro Diurno, cui si deve aggiungere la sistemazione di parte del giardino per una migliore integrazione con il parco della scuola comunale.

Il fabbricato oggetto di ristrutturazione si sviluppa su due livelli, composti ognuno da sale per attività collettive e servizi all’ospite.

L’accesso principale alla struttura socio-sanitaria è garantito attraverso l’ingresso pedonale/carraio esistente - posto ad ovest - dalla piazzola di sosta su via del Pestrino.

I dislivelli esistenti vengono superati da rampe di lieve pendenza in modo da rendere tutti gli spazi fruibili dai diversamente abili. I vani destinati e previsti per attività sono serviti da adeguate vie di esodo diretto all’esterno con porte di emergenza.

Il Piano Terra è composto da:

  • ingresso;
  • ufficio;
  • locale educatrice;
  • office-break cucina direttamente collegata con l’esterno;
  • zona refettorio;
  • ampia sala per attività collettive e destinata anche a piccoli gruppi di lavoro;
  • blocco servizi igienici per ospiti attrezzato con bagno assistito, bagno disabile e deposito aperto;
  • blocco spogliatoi con servizi igienici per il personale;
  • saletta riunioni;
  • ripostiglio;
  • archivio.

L’accesso al piano primo e’ garantito dal vano scala protetto, a servizio del fabbricato, e direttamente collegato all’ascensore posto in aderenza esterna sul lato Nord.

Il Piano Primo da:

  • locale deposito-infermeria;
  • due locali per attività manuali collettive, destinati anche a piccoli gruppi di lavoro;
  • blocco servizi igienici per ospiti attrezzato con due bagni disabili;
  • ampia sala per attività ludico-motorie, ed all’occorrenza per riunioni o convegni.

Gli Spazi esterni:

Con lo scopo di mantenere la caratteristica complessiva dell’area verde esistente vengono realizzate le seguenti opere esterne:

  • marciapiede di protezione perimetrale al fabbricato, adeguatamente pavimentato e delimitato all’esterno con una cordonata;
  • spazio di manovra carraia previsto in bitume con stalli di parcheggio in numero di 10, adeguato all’utenza e collegato all’ingresso con un percorso pedonale esclusivo;
  • sistemazione a prato e percorsi didattici nella restante area che circonda l’intero fabbricato esistente e residuale del lotto.

 

DATI METRICI DELL'INTEVENTO:

Sup. lotto:                             mq. 2.730,00

Sup. Coperta Fabbricati:         mq.     377,00 + mq. 52,00 (tettoia)

Volume edificato:                   mc. 2.374,00

Superficie scoperta                mq. 2.218,00

Superficie a verde                 mq. 1.582,50

Superficie Piano Terra:           mq.   377,00

Superficie Piano Primo:          mq.   337,00

 

I lavori di ristrutturazione sono iniziati in data 31 marzo 2012.

Attualmente sono state completate tutte le strutture, i divisori dei locali, i sottofondi dei pavimenti; sono in fase di realizzazione le finiture sia delle opere edili che impiantistiche.

Il termine previsto per la consegna dell’opera è il 31 luglio 2013.

 

A cura del tecnico incaricato, architetto Lauro Motta