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Da un punto di vista istituzionale, durante il periodo scolastico, concorrono all’educazione di tali persone una complessa varietà di enti: la Scuola, il servizio di Pediatria e il settore Età Evolutiva delle U.l.s.s., il Movimento Apostolico Ciechi (M.a.c.), l’Unione Italiana Ciechi provinciale che, in convenzione con l’ente Provincia, assolve ai compiti relativi all’inserimento scolastico nel periodo dell’obbligo.

Dopo l’assolvimento dell’obbligo scolastico, invece, esistono pochissime risorse educative e/o contesti di riferimento. In questo ambito il tipo di servizio si configura spesso come aiuto domiciliare e sostegno diretto alla famiglia, o come inserimento socializzante ad hoc di tipo scolastico o post–scolastico, pre-lavorativo o lavorativo, sempre e comunque in collaborazione con gli enti e le risorse presenti sul territorio.

Attualmente la cooperativa sociale “Luce e Lavoro o.n.l.u.s.” può inserire nel suo centro le persone che gravitano su Verona e dintorni, avendo a disposizione una struttura diurna per persone adulte con sede in via Villa n° 12 (Quinzano), ma con la possibilità, una volta terminati i lavori di ristrutturazione di un immobile dato in concessione dal Comune di Verona sito in via del Pestrino, di ospitare fino a trenta fruitori.

A tale servizio si è affiancato e consolidato nel tempo il Centro Multizonale (riconoscimento ed investitura da parte dell’Ente Regione Veneto a partire dal 2005) che poneva la cooperativa come punto di riferimento per il territorio di pertinenza delle USL 20, 21 e 22, in favore delle persone affette da pluriminorazione visiva, sensoriale e psicofisica, e delle loro famiglie.

Allo stato attuale il Centro Multizonale non è stato più finanziato dalla Regione Veneto, tuttavia il legislatore sta predisponendo una serie di normative per la “Vita Indipendente” alle quali la cooperativa potrà riferirsi per sostenere nuovi progetti.

Le numerose sollecitazioni che sono pervenute in questi anni alla cooperativa ci fanno avvertire i bisogni reali e le richieste concrete che un territorio può esprimere, e ci hanno stimolato a dare risposte il più possibile conformi e personalizzate attraverso laboratori individuali dove poter strutturare, a seconda delle esigenze, attività di musica, arteterapia, psicomotricità, mobilità e orientamento.

Sono state individuate anche le strutture ad hoc per le suddette attività, il materiale didattico ed il personale specializzato.

La cooperativa cerca di dare una risposta anche alle persone non minorate gravemente della vista, le quali presentino un sufficiente residuo visivo: la vista è in ogni caso una fonte di percezione di primaria importanza, per cui un residuo visivo, per quanto piccolo, tende ad essere utilizzato al massimo.

L’interesse particolare sta nel riuscire a definire con chiarezza in che modo viene percepita la realtà da parte di persone che hanno un certo residuo, percezione che si configura ogni volta diversa a seconda del tipo di percezione visiva residua.