Tutte le situazioni prese in carico dalla cooperativa sociale “Luce e Lavoro o.n.l.u.s.” vengono documentate in forma di relazioni periodiche e verbali delle riunioni del gruppo di lavoro, cui devono aggiungersi la corrispondenza con le famiglie, le registrazioni, le fotografie ed i filmati relativi alle diverse attività ed iniziative realizzate, documentazioni queste che rimangono agli atti per la necessaria consultazione e costituiscono già un buon archivio per le attività che si sono svolte negli ultimi anni.

Tale materiale può essere messo a disposizione - qualora venisse richiesto - a titolo di restituzione scientifica, in osservanza ai principi sanciti dalla legge 675 in materia di “tutela della privacy”.

Nell’ottica del raggiungimento del più ampio numero di persone possibile, mantenendo i criteri dell’equità, dell’efficacia e dell’efficienza, la cooperativa cercherà di utilizzare - soprattutto in relazione agli interventi sul territorio provinciale - adeguati strumenti di rilevazione che sappiano individuare con discreta chiarezza una priorità tra le diverse richieste ad essa pervenute, anche in base alle risorse economiche familiari, nonché di analisi snella e per quanto possibile univoca rispetto alle risorse personali di ogni soggetto.

A tal proposito ci vengono in aiuto i già noti verbali riferiti alla legge 104/92, nonché i recenti ICIDH e ICF adottati universalmente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e le schede U.V.M.D.

Scopo di tali riferimenti è duplice: il primo è di tipo “diagnostico”, il secondo per tabulare i risultati dei vari interventi in modo da poterli restituire in modo chiaro e comprensibile all’esterno.

Per i progetti di “Mobilità e Orientamento” vengono utilizzate alcune schede di analisi in situazione concordate con la collaboratrice esterna.

Per le restanti casistiche, comunque rare, provvederemo alla ricerca o all’eventuale produzione di strumenti di rilevamento.

Per ottenere l’Accreditamento la cooperativa sociale “Luce e Lavoro o.n.l.u.s.” ha intrapreso un cammino di rivisitazione delle procedure per il controllo della Qualità dei servizi erogati, addivenendo alla certificazione UNI EN ISO 9001:2000, ottenuta nel corso del 2007, e successivamente ISO 9001: 2008 (RINA).

In tale direzione sono stati affinati protocolli di verifica e controllo degli standard dei servizi, sia che questi siano erogati direttamente dalla cooperativa sia che vengano appaltati a ditte esterne, per rientrare nei parametri richiesti dalle vigenti normative.

A tali procedure di valutazione devono aggiungersi i numerosi incontri effettuati con regolarità:

  • tra il consiglio di amministrazione e i fruitori del centro;
  • tra il consiglio di amministrazione e i dipendenti;
  • tra il consiglio di amministrazione e i famigliari dei fruitori
  • tra l’educatrice e gli operatori per le attività interne al centro diurno, e con gli altri soggetti operanti sul territorio per quanto riguarda i casi seguiti in ambito provinciale, con riferimento alla legge 284/97.

La documentazione di tali incontri viene registrata in appositi verbali che rimangono agli atti presso la sede amministrativa.

Il consiglio di amministrazione collabora costantemente con figure e servizi adeguatamente predisposti dall’U.l.s.s. 20 di Verona, dal consorzio CCS di Padova, da Federsolidarietà Verona e Veneto, e sempre nell’ottica di un puntuale adeguamento alle molteplici richieste che vengono imposte da una normativa in costante evoluzione, recentemente ha firmato un accordo che la vede parte costituente di un Associazione Temporanea di Impresa denominata C.D.I. (Centri Diurni Integrati).